L’approccio sistemico-relazionale è uno degli orientamenti più diffusi in psicoterapia, riconosciuto come modello di riferimento formativo dal Ministero dell’Istruzione.
E’ alla base di terapie familiari, di coppia e anche individuali; l’applicazione dei suoi principi è stata estesa a gruppi di lavoro, scolastici e professionali.


Perché “sistemico”?

Il malessere presentato dalla persona non viene letto esclusivamente come problema dell’individuo, ma come espressione di disagio che affonda i suoi significati nei diversi sistemi di appartenenza, in primis la famiglia sia quella attuale che quella d’origine (prospettiva trigenerazionale).


Perché “relazionale”?

In questo approccio l’attenzione e l’intervento sono focalizzati sulle relazioni interpersonali, attuali e remote, che percorrono la storia individuale e familiare. L’intervento a livello relazionale permette di mettere in luce risorse e vincoli che sono caratteristici dei sistemi di appartenenza. Una riorganizzazione nei comportamenti interpersonali favorisce l’impiego di nuove risorse.


Le tradizioni scientifiche del modello relazionale sistemico risalgono agli anni '50; queste radici si sono sviluppate rinnovandosi e aggiornandosi in una storia di grande e stimolante complessità, a cui l’Italia ha dato e continua a dare molti contributi significativi.
In ambito clinico, proprio in Italia è nata e si è sviluppata una delle più importanti tradizioni di ricerca sistemica, di notorietà e diffusione internazionale: il cosiddetto "Modello della Scuola Milanese",  di Selvini-Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata.

 

REFERENCES:

  • Teoria e pratica delle terapie familiari, Cirillo, S., Selvini M., Sorrentino, A.M., (2013) in Del Corno, F., Lang, M.
  • Reinventare la psicoterapia, Selvini M., (2004)
  • La famiglia del tossicodipendente, Cirillo, S., Berrini, R., Cambiaso G., Mazza, R. (1996)
  • Verso un'ecologia della mente, Bateson, G. (1977)

http://www.stateofmind.it/2012/09/genogramma, URL consultato il 09/11/2014
http://www.sippr.it